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mercoledì 6 aprile 2022

1,2,3 GIOCHIAMO!

Ammettiamolo: chi non ha visto l'edizione di Sanremo di quest'anno solo per il Fanta Sanremo? Ciò l'ha reso esilarante e indimenticabile. Beh, per voi che avete passato la settimana del festival ad esultare con la vostra squadra, come me, ho ottime notizie: date un caloroso benvenuto  al Fanta Prof!!!

 Questo nuovo e divertente trend nasce su TikTok e si è subito diffuso anche nel nostro liceo; alcune classi hanno già cominciato a "scommettere sui loro professori". Chiaramente abbiamo, anche in questo caso, delle vere e proprie regole che ogni giorno si applicano sui prof che si hanno in squadra.

Praticamente differisce poco dal Fanta Sanremo o dal Fantacalcio. Le fantasquadre si affrontano in una gara il cui esito è determinato dal punteggio accumulato in base ai parametri che danno un vantaggio o uno svantaggio.

 Per iniziare ognuno ha dei crediti con cui dovrà "comprare" un tot di insegnanti per i quali il prezzo varierà a seconda del numero di ore di lezione durante una settimana. Invece, per quanto riguarda i bonus e malus, questi dipendono da ogni classe ma, per cominciare si può prendere spunto dal video originale di TikTok. Ci sono punteggi positivi dati  dall'assenza del prof, o una sua parolaccia o ancora complimenti fatti a qualche alunno. Nei malus invece possiamo trovare avvenimenti come dimenticare le verifiche, amnesie sui nomi o , la mia personale preferita, battute ed espressioni da boomer.

  Talvolta la scuola può sembrare complicata, ma ciò non vuol dire che non ci si può divertire. Ecco lo scopo del Fantaprof; attraverso questo gioco gli alunni hanno la possibilità di passare del tempo insieme, essere più uniti e divertirsi! Non male, vero? 

Personalmente trovo questa iniziativa molto perspicace ed innovativa, gli ultimi due anni sono stati parecchio difficili a causa del covid, soprattutto per quanto riguarda il livello sociale. 

È stato poco facile conoscersi e conoscere i nostri prof, soprattutto per chi ha iniziato le superiori da poco, proprio per questo motivo approvo il Fantaprof. 

Gli alunni si mettono in gioco tutti insieme, collaborando e divertendosi,  e anche instaurando un rapporto, che magari prima non erano riusciti a costruire. 

Si ha anche la possibilità di conoscere meglio i prof e forse rendendo un po’ più gioiose e divertenti le ore scolastiche e non vederle solo come “6 ore seduti dietro ad un banco”. 

Spero che questo gioco possa continuare anche con gli anni avventuri, aiutando a creare un rapporto più solido e speciale tra compagni, ma soprattutto che possa diventare qualcosa per il quale gli studenti si sentano più uniti e raggianti a scuola. 

Detto questo si può iniziare a giocare, che vinca la squadra migliore! 



Camilla Somale e Alessia Di Rosa 


martedì 22 febbraio 2022

La strage della Coca-Cola


Ad ogni festa che si rispetti ci sono un paio di bottiglie di Coca-Cola che bisogna affrettarsi a bere perché finiscono in un lampo. Che pizza è senza la mitica bevanda? E cosa ci tiene svegli a scuola se non una buona Coca?

Ma questa bibita non è solo un emblema delle feste e fedele compagna dei nostri pasti, è anche il prodotto dell’azienda più inquinante al mondo. L’indagine dei Brand Audit anche nel 2021, per il quarto anno di fila, ha dichiarato la Coca-Cola l’azienda che reca più danni al nostro pianeta. L’azienda produce infatti 218 miliardi di bottiglie di plastica all’anno che non inquinano solo una volta abbandonate nell’ambiente (nonostante impieghino almeno 450 anni a degradarsi disintegrandosi, nel frattempo, in micro frammenti di plastica che si diffondono ovunque trasportati da animali, venti e correnti marine), ma in ogni fase della produzione. Ma non devo spiegarvi io i danni della plastica per noi e il pianeta, tutti li conosciamo perfettamente e nonostante questo non riusciamo a smettere di utilizzarla.

La Coca-Cola ha sostenuto di utilizzare ancora le bottiglie di plastica perché molti dei suoi clienti le comprano ancora. Siamo noi, dunque, i responsabili della strage della Coca perché i produttori rispondono solo alla domanda dei consumatori. La plastica consente alle aziende di risparmiare, è vero, ma se la vendita delle bottiglie in plastica calasse improvvisamente perché i consumatori, inorriditi dai danni provocati dall’indistruttibile materiale, non volessero più acquistarle le industrie non sarebbero costrette a cercare metodi alternativi per contenere le loro bevande? Questo è il potere del consumatore che spesso ci dimentichiamo di possedere. Lasciamo che siano le aziende a controllare noi dirigendo le nostre scelte, ma la situazione può essere ribaltata, possiamo essere noi a determinare chi avrà successo sul mercato e chi invece fallirà prendendo in mano la situazione sempre più critica.

Chiara Tuberga

martedì 21 dicembre 2021

Colori in classe

 



Durante il mese appena trascorso abbiamo inviato un sondaggio a tutti gli studenti del nostro istituto e sono stati 361 a rispondere! Ci siamo chieste quali fossero le idee degli studenti riguardo alla proposta dei nuovi rappresentanti di istituto di ridipingere le aule scolastiche. La risposta è stata piuttosto chiara: quasi l’80% ha risposto affermativamente alla domanda “Pensi che una scuola più colorata aiuterebbe a renderla migliore?”. I colori infatti stimolano la mente e influenzano l'umore tanto che spesso negli uffici e nelle industrie si è data molta importanza ai colori scelti per dipingere le pareti. 


Ma quali sono al momento i colori del liceo Edmondo De Amicis e quali di questi sono più spesso associati da noi studenti al periodo trascorso in classe? La prima domanda che abbiamo proposto chiedeva appunto di indicare il colore che ci veniva in mente pensando alla scuola. Il più votato è stato il grigio con il 19,1% dei voti, seguito a una certa distanza dal beige con il 14,4%. e dall’azzurro con il 12%. Gli altri colori proposti (tra cui il giallo, il rosa, il rosso…) sono stati scelti da meno del 10% degli studenti.



Quando si è trattato di scegliere il colore per ridipingere le pareti della propria aula, invece, le risposte sono state molto più varie. E’ stata, inoltre, data la possibilità di scegliere più di un solo colore. Il più votato è stato l’azzurro con il 46% dei voti, quasi la metà della scuola! Molto apprezzati anche il beige (28,2%) e il bianco (25,1%) subito seguiti dal verde che ha ottenuto il 24,5%. Tra il venti e il dieci per cento seguono, in ordine di preferenza, il giallo, il blu, il rosa, l'arancione, il viola e il rosso: un vero e proprio arcobaleno di scelte! I meno votati sono stati il nero, il grigio e il marrone, scartati dalla maggior parte degli studenti.


Secondo ricerche esterne alla nostra scuola i colori migliori per un ambiente di studio sono principalmente sette. Prima di tutto viene il bianco, che stimola la concentrazione, ma sono perfetti anche il giallo e il rosso, che danno energia. Sono considerati colori rilassanti il blu e il verde mentre l’arancione dà serenità. Infine il viola calma il dolore alla testa e aumenta la quantità di lavoro che riusciamo a compiere.


Abbiamo, quindi, l’imbarazzo della scelta e molte idee che nella loro varietà daranno più colore e vitalità alla scuola.


Marzia Marenco e Chiara Tuberga

mercoledì 8 dicembre 2021

Un teatro di confronto

Giovedì 28 ottobre le classi prime di tutto l’istituto hanno assistito ad uno spettacolo teatrale al Teatro Toselli. “Io al posto tuo” di e con Luca Vullo, che affronta le tematiche dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (comunemente detti DSA).

Abbiamo deciso di porre qualche domanda a una ragazza che frequenta la classe prima che ha partecipato a questa attività e che fa parte della redazione del nostro giornalino scolastico.

Ciao Giulia, siccome hai partecipato alla visione di questo spettacolo sapresti dirci a grandi linee come si è sviluppato?

Lo spettacolo parla della vita dell’attore che lo conduce e si sviluppa in una fascia che va dalla sua nascita fino a quando trova un lavoro, parlando in particolare delle difficoltà che dovette affrontare essendo DSA.

Secondo te un DSA come ha recepito lo spettacolo?

Secondo me un ragazzo con Disturbi Specifici dell’Apprendimento ha recepito questo spettacolo come una concreta fonte di speranza verso il futuro.

Cosa ti è rimasto della visione dello spettacolo?

Mi è rimasta la consapevolezza del fatto che ovviamente siamo tutti uguali e che dobbiamo avere le stesse opportunità; tutti possiamo avere speranze per il nostro futuro senza paura delle incomprensioni e dei pregiudizi.

C’è stato qualche momento particolarmente emozionante?

Per me il momento più emozionante è stato il finale dello spettacolo quando l’attore ha fatto parlare al microfono le varie persone affette da DSA che si erano ritrovate in ciò che lui aveva detto. E’ stato davvero commovente sentire le vere storie vissute dai compagni.

Hai trovato utile la visione di questo spettacolo?

Si, l’ho trovata utile perché ha colmato quel vuoto di ignoranza che faceva credere ad alcuni che le persone affette da DSA fossero diverse dagli altri.

Cosa ti aspettavi da questo spettacolo prima di vederlo?

Sinceramente non mi aspettavo uno spettacolo così interessante e, sotto certi aspetti, anche comico. Mi sarei immaginata un normale spettacolo teatrale (con cui, se devo dire la verità, non sono mai andata molto d’accordo dato che la maggior parte li trovo noiosi) ed invece sono stata felice nello scoprire che era tutto il contrario. Non è un’esperienza che si fa e che si dimentica, questa ti rimane davvero impressa.


Per concludere, quindi, possiamo dire che sia stata un’iniziativa positiva e adatta alla comprensione di quel “mondo” di ragazze e ragazzi incompresi che passano la vita a lottare con una difficoltà grave anche se assolutamente invisibili.



Camilla Somale, Giulia Delpin


lunedì 26 aprile 2021

Golden Globe 2021

Anche quest’anno, sono avvenute  le nomination per i famosi “Golden Globe”.

La cerimonia di premiazione della 78ª edizione dei Golden Globe Awards ha avuto luogo il 28 febbraio 2021 ed è stata trasmessa in diretta dalla rete statunitense NBC.

A causa covid il programma  non si è svolto come tutti gli anni ,a gennaio, ma è slittato a fine febbraio. 

Molte nomination hanno preso parte a questa edizione, tra cui anche la nostra cara Italia.

Il nostro Paese è presente grazie al film con Sophia Loren La vita davanti a sé firmato dal figlio Edoardo Ponti, una produzione Netflix andata direttamente sulla piattaforma per via delle sale chiuse e che ha segnato il ritorno davanti alla macchina da presa della diva ottantaseienne, che però non risulta tra le attrici. È italiano anche il regista che firma il film che batte bandiera francese, Due, diretto da Filippo Meneghetti. C'è anche la voce italiana di Laura Pausini che interpreta il brano Io sì (Seen) di Diane Warren, colonna sonora del film con Sophia Loren.

Madame Rosa è un ex prostituta, una sopravvissuta dell’Olocausto piena di traumi e caratterizzata da una durezza che le viene da una vita difficile e accoglie bambini orfani e figli  di prostitute in attività. Li gestisce, li sfama, gli dà un luogo sicuro dove stare e li educa. È una madre surrogata che rinnova quella dialettica che il cinema italiano ha sempre promosso e oggi fatica moltissimo a lasciarsi dietro, quella che vede sempre le donne o come prostitute o come madri.

Film bellissimo, che ha colpito milioni di italiani ma  non solo, perché ha successo anche all’estero. Ciò che è stato di più apprezzato sono le tematiche molto forti presenti nella storia e ancora molto  attuali. 

Oltre a questo film, è stato premiato anche una bellissima pellicola della Disney.

Dopo aver ottenuto i suoi primi due Golden Globe dal lancio, Disney + ha portato a casa molti onori per il film Disney Pixar, Soul, diretto dal vincitore dell'Oscar Pete Docter, direttore di Up e inside out. Soul ha vinto il Golden Globe come Miglior film d’animazione e come Miglior colonna sonora originale. Ha ricevuto recensioni molto positive dalla critica, con elogi per l'animazione, la storia, il doppiaggio originale e la colonna sonora. Soul è il primo film Pixar a scegliere un afroamericano come protagonista della storia.

 Il film cerca di rispondere a delle domande che ogni essere umano si sarà posto almeno una volta durante la sua vita: "Chi siamo? Da dove veniamo? Perché siamo sulla Terra? Da dove nascono i nostri desideri e i nostri interessi?". La storia ruota intorno a Joe Gardner, un insegnante di musica delle scuole medie, che si sente bloccato nella vita e deluso del suo lavoro. Lui però sogna di diventare un importante pianista jazz e di suonare nel jazz club di New York Half Note. Sembra che i suoi desideri vengano avverati quando viene chiamato per sostituire un musicista nel complesso di una nota sassofonista, Dorothea Williams. Mentre Joe si avvia per prepararsi per la sua prima esibizione, cade in un tombino. Quando la sua anima lascia il suo corpo, si ritrova nell’Altro Mondo; il luogo dove  le anime attendono un corpo materiale. In questa grande avventura imparerà come vengono create e perfezionate le anime e incontrerà nuovi personaggi particolari che lo aiuteranno in questo viaggio. Tra questi 22, un’anima cinica non intenzionata a vivere sulla terra come essere umano. Joe mostrerà a 22 le sue stesse qualità e insieme impareranno il vero motivo per cui merita vivere.


Alessia Di Rosa & Camilla Somale 

mercoledì 31 marzo 2021

Indovina il prof 4!

Eccoci qua di nuovo ad un nuovo episodio di “INDOVINA IL PROF”. Bando alle ciance e spremete le meningi per questo nuovo/a prof amato/a (o forse odiato/a?) da tutti voi.


Iniziamo subito:


Qual è il ricordo più bello della sua infanzia?


Ho praticamente tutti ricordi belli. Nella mia vita ho avuto una famiglia amorevole e tanti amici con cui giocare. Però i miei ricordi più belli sono legati ai giorni d’estate ad esplorare il bosco con mio padre e i miei fratelli.


Che lavoro voleva fare da piccola/o?


Da piccola/o volevo fare l’archeologa/o.


Ci potrebbe dire, qual’era il suo rapporto con la scuola quando era ragazza/o?


Ottimo, mi è sempre piaciuto studiare ed imparare cose nuove. Sono sempre stata/o la/il primo/a della casa, anche se al liceo condividevo il primato con altri 2 miei compagni.


Cos’è cambiato nel suo carattere rispetto a quando era adolescente? 


Rispetto a quando ero adolescente sono più forte e più consapevole. Ho capito che solo il perdono (da chiedere e da dare) ci può rendere veramente liberi.


Come pensa la vedano gli altri? (studenti compresi)


Penso non mi vedano, o almeno non mi vedano per quella/o che sono veramente. Per essere sinceri spesso giro sotto mentite spoglie, nel senso che faccio molto la/il finta/o tonta/o ma osservo tantissimo gli altri e a volte sorrido di quello che pensano di me e anche di quello che penso io di loro.


E’ scaramantica/o?


Assolutamente no! E’ ridicolo il solo pensarci.


C’è un momento della sua vita che è particolarmente significativo per lei?


I miei ricordi significativi sono tanti, ma ne ho uno particolarmente significativo. Ero nel bosco dopo un momento difficile della mia vita. All’improvviso sono stata colpita da una luce meravigliosa in mezzo a quel bellissimo verde e tutto il dolore, tutta l’infelicità era sparita. Mi sentivo per la prima volta veramente bene. Ho pensato che avrei potuto morire senza nessun rimpianto.


I pro e i contro della DAD.


L’unico pro che vedo è il fatto che è una grazia che riusciamo a farla in questo momento difficile, per tenere in piedi almeno una parte della “scuola”. Il contro è che non è vera “scuola”, e che la didattica non è fatta solo di parole ma di un incontro che ha bisogno di vicinanza. E’ come vivere una relazione a distanza, non sarà mai come dal vivo.


Siamo d’accordo con lei prof.


Se potesse rinascere come e cosa rinascerebbe?


Mi piacerebbe rinascere col senno del poi, ma questo non è possibile. Penso che alla fine di tutto rinascerei me stessa. Ho avuto una vita piena. Mi è stato dato molto ma mi è anche stato tolto. Ho avuto la possibilità di vedere molte cose e alcune anche straordinarie, ho provato molto dolore ma ho vissuto anche momenti bellissimi. Non ho bisogno di rinascere.


Decisione al quanto particolare.


Avete capito di chi si tratta? Se non lo avete capito spremete le meningi e ci vediamo alla prossima puntata.




Marzia Marenco 


venerdì 11 dicembre 2020

Nonostante tutto, ci resta il Natale

Sono solo passate poche settimane da Halloween eppure bisogna già iniziare a pensare al Natale. Effettivamente, a chi non piace il Natale? Gli addobbi colorati, il camino acceso, la musica, la famiglia e i regali.

Purtroppo quest’anno molti dei momenti classici natalizi che contribuivano a migliorare lo spirito natalizio non ci potranno essere. Ad esempio passeggiare sotto i portici avvolti dalla classica atmosfera natalizia con le canzoni e gli addobbi nei negozi oppure lo shopping sfrenato in cerca dell’ultimo regalo per l’ultimo amico. Ma anche la sensazione del calore fisico ed emotivo di una cioccolata bollente in un bar durante una fredda giornata di dicembre, verrà cancellata e noi purtroppo non possiamo più fare niente.

Perciò non ci restano che i film natalizi. Godersi un bel film sul divano sotto una grande coperta calda possibilmente con un tè e dei biscotti per esempio. Ormai questi spettacoli classificati come natalizi sono diventati una tradizione per tutte le famiglie. Ognuno ha le proprie preferenze, c’è chi sceglie di stare sul classico con “Mamma ho perso l’aereo” o chi predilige film moderni su qualche piattaforma tipo Netflix. Non importa basta che facciano vivere a tutti le stesse gradevoli emozioni.

E come ci spiegano questi film, il Natale è senza dubbio un periodo magico perché durante questi pochi giorni che vanno dall’inizio di dicembre fino all’Epifania, le persone diventano magicamente buone, dolci e generose, come sarebbe giusto essere durante tutto l’anno. È un tempo nel quale qualsiasi cosa diventa buona e bella a prescindere dalla sua natura, persino andare a messa diventa piacevole per chi ne sta solitamente distante.

Il problema è proprio causato da questo “tanto desiderato” spirito natalizio che viene ripetuto tutti gli anni con puntualità maniacale; tutti ci facciamo coinvolgere troppo dall’ambiente festivo per renderci davvero conto di questi cambiamenti.

Perciò, per concludere, farebbe meglio alle vite di tutti gli esseri umani se fosse Natale tutto l’anno, perché il Natale è magico. Ma sarebbe davvero possibile oppure, a lungo andare, ci annoierebbe anche quello?

Dicembre è alle porte, questo vuol dire che il Natale è sempre più vicino! Non le sentite già nell’aria le canzoncine di Michael Bublè? 

Sin da bambina ho amato il Natale, sono sempre rimasta affascinata e incantata da questa festa, perché per me il Natale non è solo un giorno, ma un’intera stagione. 

Durante questo periodo, oltre a goderci una buona cioccolata calda mentre ammiriamo il nostro albero ornato da lucine colorate, possiamo spendere il tempo guardando film natalizi, che ogni anno diventano sempre più numerosi. 

Ogni anno, nelle vacanze Natalizie, la serata del 24 dicembre è tenuta compagnia del piccolo Kevin, che  viene lasciato in casa da solo a Natale e deve difendere la casa da due malintenzionati che vogliono entrare. Per farlo impiega tutta la sua astuzia ed una serie apparentemente interminabile di trappole e di espedienti mirati a far desistere i due malcapitati ladri. 

Riuscirà Kevin a mettere in atto il suo strategico piano? 

Come avrete già capito, sto parlando di “Mamma ho perso l’aereo” 

Questo film, a mio  parere è molto ben riuscito, è sempre stato uno tra i miei preferiti sin da piccola. Mi ricordo quando da bambina lo guardavo la sera del 25 dicembre insieme alla mia famiglia mentre ci gustavamo dei buonissimi biscotti alla cannella, preparati con tanto amore dalla nonna. 

Mamma ho perso l’aereo è un tipico film americano, ma che descrive perfettamente l’aria Natalizia che vi è in quello stato. 

Infatti possiamo notare come il Natale sia davvero importante per gli americani, vediamo case circondate da numerose decorazioni, alberi di tutte le dimensioni, pupazzi di neve addobbati con dei vestiti stravaganti. 

Un mio grande desiderio, è proprio che il Natale diventi in Italia così importante come lo è in America, anche se purtroppo trovo che ogni anno vi è sempre meno magia natalizia, soprattutto quest’anno. 


Camilla  Somale 

Alessia Di Rosa




Disagi per l'organizzazione nella scuola

Ormai siamo vicini alla fine di questo anno scolastico, molti studenti e professori come me hanno notato svariate problematiche all’interno ...